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OPEN ART: MURALES E GRAFFITI, VERE E PROPRIE FORME D’ARTE

MURALES E GRAFFITI

Nel comune gergo, spesso le parole MURALES E GRAFFITI assumono lo stesso significato, spesso anche a titolo denigratorio. 
Eppure vi è una sostanziale differenza fra le due parole. 



“Murales” è il plurale della parola spagnola “mural“, indica un dipinto che viene realizzato su una larga superficie in muratura. Normalmente i soggetti dei murales sono spesso raffigurazioni allegoriche ispirate a motivi e ideali politici (ma non sempre).


Mentre i “Graffiti” prevedono, invece, la raffigurazione e lo studio di lettere che poi si sviluppano ingrandendosi e presentandosi in diverse realizzazioni.

Mettiamo in chiaro una cosa, smettiamo prima di tutto di alimentare il concetto che “murales/graffiti = sporcizia”. 
Nell’ immaginario comune, queste due parole tendono ad essere associate a quelle orribili scritte sui muri tipo “M+C= BFF” o i disegni monocromo che sembrano solo macchie sui muri. Queste sono solo sporcizia e una vandalizzazzione della superficie. Nulla di artistico, nemmeno l’ombra.


Purtroppo questa è la spiegazione di come murales e graffiti vengano visti come “deturpazione di superficie”, una visione piuttosto comune e recente.

La città di Bergamo , sia pure nel suo piccolo e con le sue opere, si fa sentire, anzi, vedere. Scopriamo insieme qualche punto dove poter ammirare queste opere d'arte ogni giorno.

1. PIAZZALE DELLE AUTOLINEE

Ispirato al quadro dell’Accademia Carrara Ritratto di Beatrice (Bice) Presti Tasca di Giacomo Trécourt, il murales raffigurante il volto femminile di fronte e nei due profili si trova sul muro del parcheggio delle Autolinee. È stato realizzato lo scorso giugno dall’artista argentino Francisco Bosoletti nell’ambito del progetto Oltrevisioni. 


2. VIA DAVID

Siamo dietro gli stabilimenti dell’ex cementificio Italcementi. Qui, su un muro lungo 150 metri, si trovano i murales realizzati da una cinquantina di artisti, tra cui gli italianissimi Orticanoodles e il polacco M-City (già ospiti di alcune mostre alla Traffic Gallery di via San Tommaso).  



3. RONDÒ DELLE VALLI

Da Via Bianzana ci immettiamo nel Rondò delle Valli e teniamo la destra in direzione autostrada. Arriviamo ai murales che ricoprono il muro a ridosso della via e che sono un’iniziativa di Tracce Urbane, associazione che da anni si occupa di valorizzazione urbanistica.  



4. MALPENSATA

Nella zona della Malpensata possiamo trovare dei suggestivi ritratti in bianco e nero. Sono le opere dell’artista portoghese João Samina che lo scorso giugno, ha dipinto, nell’ambito del progetto Faccia a Faccia, dieci volti “presi in prestito” da dieci persone del quartiere  



5. SPAZIO EDONÈ

Parliamo sempre dello stesso artista, João Samina. Sono due murales che riempiono lo Spazio Edoné in via Gemelli. Il primo rappresenta un ragazzo che urla con gli occhi chiusi, il secondo un anziano che pare osservarci, muto ma con un’espressione allietata.  



6. VIADOTTO DI BOCCALEONE

Dieci pilastri dipinti da dieci artisti: NemO’s, Sea Creative, La Fille Bertha, Collettivo FX + Astro Naut, Giorgio Bartocci, Andrea Casciu, Ale Senso, Geometric Bang, G loois e Paolo Il Baro Baraldi.  

Il tema, quello appunto delle figure, persone, dell’ambiente urbano, è stato sviluppato dagli artisti che hanno raccontato, ognuno a modo proprio, la loro visione della realtà urbana.

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