Copertina SULLE COLLINE DEL MOSCATO DI SCANZO
Uno scenario interessante deriva dai lunghi filari di vigne e dai terrazzamenti, che regalano al paesaggio un che di nostrano dall’abboccato gradevole. Stiamo parlando delle deliziose colline di Scanzorosciate, regno del famoso moscato rosso, il più importante vino da meditazione della Bergamasca, quello che un tempo Napoleone Bonaparte chiamò moscatello. La sua produzione limitata lo ha fatto conoscere in tutta Italia e nel mondo, anche se pochi l’hanno assaggiato. Proprio per esaltare questa tipicità vitivinicola, ma anche per promuovere e valorizzare le bellezze turistiche del paese, nel 2004 è nata l’associazione “Strada del moscato e dei sapori scanzesi”, una sorta di Pro Loco, che vede la partecipazione di 36 aziende del territorio, oltre che del Comune di Scanzorosciate.
Monte Bastia, Montecchio e Valgavarno…tre itinerari che attraversano il comune in tutta la sua lunghezza, guidando il visitatore tra centri storici, strade campestri e collinari, alla scoperta di paesaggi unici e di gran parte delle aziende associate. Tutti e tre gli itinerari sono percorribili a piedi e in bicicletta, oltre che in auto (tranne i tratti tratteggiati, che indicano la presenza di strade sterrate o sentieri) per coprire le distanze maggiori. La mappa vi sarà d’aiuto per predisporre il percorso che preferite, sia che scegliate di concentrarvi su di un itinerario alla volta, sia che decidiate di percorrerli tutti e tre, per una giornata intera alla scoperta di Scanzorosciate. Buon divertimento!